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Convegno "BE Europe 2009 - Financial Times" PDF Stampa E-mail

 

Luogo: Milano

Data: 10 novembre 2009

 

Si è tenuto oggi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore l'evento promosso da Blei e l' Italy Chapter dell’ IAA - International Advertising Association - per presentare la ricerca "Be Europe 2009", a cura di Financial Times.

All'incontro, introdotto dal Presidente dell’IAA - Italy Chapter, prof. Edoardo Teodoro Brioschi, hanno preso parte il Direttore Publishers, Marketing e Sviluppo di Blei, Elia Blei, di Financial Times, l’ Head of Display Advertising, Robert Jolliffe, ed il Senior Research Executive,  Alex Fumagalli.


Be Europe – per esteso, Business Elite Europe – è nata nel 1973 come EBRS - European Business Readership Survey, ricerca volta studiare le caratteristiche della fruizione media da parte dei decision makers del business internazionale. Lo scorso anno, insieme al nome, sono cambiati anche la periodicità, passando da ricerca biennale ad annuale, e il contenuto, allargando il campo di indagine sia dal punto di vista geografico che dei media investigati: alla stampa si aggiungono web e TV.

La ricerca ha coinvolto un totale di 61.000 aziende in 17 paesi europei. Il questionario è stato somministrato a circa 456.000 top manager: tutti professionisti che formano una business élite, certamente non immune dagli effetti della crisi economica, ma che arriva a guadagnare in totale 285 miliardi di euro all'anno e gestisce enormi somme di denaro (€3.1 trilioni).

Da quanto emerso dalla ricerca, Financial Times è la pubblicazione maggiormente letta a livello globale - ogni giorno 71.056 businessmen nel mondo leggono la copia cartacea - tanto che ha visto aumentare il suo lettorato del 20% anno su anno (cresciuto del 9% in 3 anni e raddoppiato in 5).

Per quanto riguarda la tipologia di media in Europa, la ricerca BE 09, comparata con quella dell'anno precedente, evidenzia un aumento della fruizione dei media economici e finanziari internazionali, così ripartito: +4% stampa, +11% tv e +17% web.

Internet (27.2%) e carta stampata (47%) – senza dimenticarsi della TV - risultano essere le fonti più affidabili di notizie internazionali presso l'audience ristretta sopra descritta. Per quanto riguarda la stampa, dopo Financial Times, i giornali più letti sono The Economist e Harvard Business Review. Nel web, il sito più cliccato rimane ft.com, seguito da cnn.com, skynews.com, Bloomberg.com, economist.com e bbc.co.uk.

Relativamente alla crescita del numero di lettori di Financial Times e di users di ft.com, l’indagine, infine, evidenzia che questo media brand è considerato dagli uomini d'affari più importanti il più affermato ed autorevole a livello internazionale, a dimostrazione di una brand image in cui i pubblici ripongono costantemente fiducia, anche e soprattutto nei momenti caratterizzati da un clima economico difficile.

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